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La Frode nella Scuola Esoterica di Adyar



È Già il Momento Giusto di Smettere con
l’Adorazione di Ritratti Falsi e di Maestri Immaginari


Carlos Cardoso Aveline


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Una versione iniziale dell’articolo
 seguente venne pubblicata nel Giugno
2012 dal “The Aquarian Theosophist”, sotto il
titolo di “An Awakening in the Adyar Society”.[1]
I suoi paragrafi finali vennero aggiunti nel Gennaio 2014.

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I Capi Esteriori della Scuola Esoterica della Società di
Adyar dal 1934: C. Jinarajadasa, N. Sri Ram, I.K. Taimni e
Radha Burnier. Sono tutti esempi di teosofi dedicati che fecero
il loro meglio, ma devono essere fatti nuovi passi nel secolo attuale.




“Nel secondo semestre del 2013, la Sig.ra
Radha Burnier, mentre stava già approcciando
coscientemente alla morte fisica, decise di non
 voler nominare alcun successore in qualità di
 Capo Esteriore della Scuola Esoterica, e così
non lo fece. (…) Questa è un’ulteriore prova
ben fondata che la Sig.ra Burnier fu una
teosofa onesta. (…) Fu un modo silenzioso e
parziale, ma efficace, per ammettere che
la Scuola Esoterica di Annie Besant è una frode.”




Alcuni membri della Società Teosofica (Adyar) pensano che le illusioni create nel periodo 1900-1934 siano sane e buone per il movimento teosofico, e perciò dovrebbero essere protette da qualsiasi possibile critica.

Altri membri, tuttavia, possono vedere le implicazioni del fatto che l’intera base “esoterica” della Società di Adyar, piuttosto fragile dal 2007-2008, poggia sulla chiaroveggenza immaginaria sviluppata dal Vescovo Leadbeater e dalla Sig.ra Annie Besant. L’importanza decisiva di questo fatto per il movimento teosofico nel suo complesso può essere compresa se ci si ricorda che la S.T. di Adyar ha al suo interno circa l’85 o il 90 per cento del movimento teosofico nel mondo. Questo significa 9/10.

Le attuali strutture ritualistiche vacillanti fabbricate tra il 1900 e il 1934 includono il Rito Egizio, la Co-Massoneria, la Chiesa Cattolica Liberale e la forma Besantiana della Scuola Esoterica.

Immaginarie Cerimonie “Egizie”



Il Rito Egizio (R.E.) punta ad essere un corpo completamente occulto, ovvero, un corpo la cui stessa esistenza è sconosciuta a tutti, eccetto ai suoi stessi membri.

Questo crea un netto contrasto con l’esistenza della Scuola Esoterica della Teosofia (S.E.T.), che fin dall’inizio venne annunciata pubblicamente da H. P. Blavatsky e discussa nella sua opera “La Chiave della Teosofia”.

Il R.E. prende il suo nome dal Rito Egizio creato da Alessandro Cagliostro a Lione, in Francia, nel 18° secolo. I suoi contenuti non hanno niente a che fare con la Massoneria Cagliostrana, che insegnò l’etica e la vera saggezza. Con le sue procedure dedicate al “Re del Mondo”, un personaggio fabbricato dalla Sig.ra Besant e dai suoi associati, il R.E. è segretamente collocato sopra al terzo e più alto grado dei membri impegnati nella Scuola Esoterica di Adyar.

Esso esiste in un numero limitato di sezioni nazionali, includendo gli USA, l’Australia, l’India, il Regno Unito, l’Olanda, il Brasile e numerose altre. Un motto del R.E. e dei suoi rituali segreti è “Omnia vincit Amor”, o “L’Amore vince Tutto”. L’espressione appartiene a Virgilio (Ecloga X, 69). Sfortunatamente, non sembra che i leaders del R.E. comprendano che non ci può essere alcun Amore reale senza Verità. Una sentimentalità “amorevole”, priva di buon senso e non basata sul discernimento e sulla veridicità, può solo condurre alla confusione e al dolore. Il R.E. è stato un cieco strumento politico, usato inconsciamente per perpetuare un controllo dall’alto verso il basso, “assoluto” e papista dell’intero movimento di Adyar.

Falsi Ritratti e Maestri Immaginari

Più in basso nella “classifica occulta” di Adyar, troviamo la sua Scuola Esoterica impoverita. Qui gli stessi testi scritti da H.P. Blavatsky per la sua Scuola non vengono studiati, poiché i testi pseudo-teosofici sono considerati molto più importanti, essendo adottati nelle liste di studio che devono essere seguite dai vari gruppi.

La Scuola è divisa in due gruppi principali, i Candidati e i membri Impegnati. Ognuno di essi ha tre gradi. Ci sono quindi sei gradi nella Scuola, e il R.E. è il settimo grado “sconosciuto e invisibile”, il grado “occulto” che “sa tutto”.

Negli incontri settimanali della S.E., migliaia di studenti onesti e sinceri nel mondo si riuniscono per studiare solennemente pochi paragrafi davanti ai ritratti di sette Maestri. In gruppi più piccoli, ci sono di solito solo due ritratti.

Cinque dei sette ritratti sono falsi. All’inizio e alla fine di ogni incontro, gli studenti della S.E. riveriscono i ritratti falsi di questi personaggi: (1) il “Manu”; (2) il “Maha-Chohan”; (3) il “Maestro St-Germain”; (4) il “Cristo-Maitreya”; e (5) il cosiddetto “Maestro Gesù”.

Nei primi decenni del 20° secolo, la Sig.ra Annie Besant e i suoi associati solevano avere conversazioni immaginarie con personaggi inventati a cui attribuivano questi nomi, che sono tuttavia in se stessi degni di profondo rispetto.

C. Jinarajadasa, che succedette ad Annie Besant e C.W. Leadbeater come Capo Esteriore della Scuola, iniziò ad abbandonare le assurdità pseudo-chiaroveggenti durante gli anni ’30. Intraprese più passi di quelli che vengono generalmente riconosciuti verso il recupero del buonsenso.

Dal 1953, il Sig. N. Sri Ram prese possesso della leadership della Scuola Esoterica alla morte del Sig. Jinarajadasa e fermò completamente la vecchia pratica del “channeling” immaginario. N. Sri Ram non ebbe il coraggio politico, però, o non trovò le condizioni politiche – necessari a rimuovere i falsi ritratti dalle sale di incontro della S.E., e quei vestigi dell’ “era chiaroveggente” resistettero fino alla fine della sua vita nel 1973. Poi venne il Sig. I. K. Taimni, che provò a rinvigorire la Scuola con i suoi stessi testi profondi sull’Induismo. Tuttavia, il Dr. Taimni non stimava gli insegnamenti originari e mantenne i falsi ritratti sui muri delle sale di incontro.

La Sig.ra Radha Burnier (1923-2013) divenne il Capo Esteriore della Scuola nel 1978. Nonostante fosse studente di Krishnamurti, i falsi ritratti di quei Maestri immaginari continuarono ad essere usati sotto la sua leadership. Fino alla sua morte il 31 Ottobre 2013, le contraffazioni ancora apparivano a fianco dei ritratti dei due veri Mahatma che davvero crearono e fondarono il movimento teosofico.

Uno di questi due ritratti è stato esso stesso oggetto di un’adulterazione parziale fatta sotto gli ordini del falso chiaroveggente che presentò se stesso come un prete Cristiano. Il ritratto del Maestro di HPB, però, sembra che sia stato preservato.

L’onestà, l’etica e la buona volontà di ogni leader della S.E. di Adyar dal 1934 in poi non possono essere messe in dubbio. Non ci sono elementi per giustificare una critica troppo radicale verso le loro azioni, poiché la Compassione non è opposta alla Giustizia.

In un modo o in un altro, questi leaders hanno promosso una transizione, e preparato il movimento per la sua prossima fase. Sotto la loro influenza, la Società di Adyar pubblicò opere teosofiche classiche come i “Collected Writings” di H.P. Blavatsky, le “Lettere dei Mahatma”, l’edizione corretta de “La Dottrina Segreta” (preparata da Boris de Zirkoff), il volume “Damodar and the Pioneers of the Theosophical Movement”, di Sven Eek, e numerosi altri volumi di letteratura autentica. Abbandonare l’edizione de “La Dottrina Segreta” che era stata adulterata dalla Sig.ra Besant fu una delle loro maggiori imprese.

La limitazione di questi leaders riguardo alla Scuola Esoterica è in parte espressa nell’interpretazione tradizionale della frase di Virgilio “Omnia vincit Amor”. Il loro amore per Adyar come ente dotato di personalità giuridica e la loro lealtà verso i loro stessi predecessori fu più grande del loro amore per la verità impersonale. La gratitudine verso le persone rese a loro impossibile essere leali alla verità. Fecero quello che pensavano fosse la miglior cosa da fare, e questo è bene. Tutti furono prevalentemente vittime di un’ingegnosa trappola di successione creata nel periodo del 1900-1934. Soffrirono del magnetismo di un’ideazione mayavica che non avevano creato. Il loro periodo costituisce un fase intermedia nella Storia, e si chiuse nel 2013.

La Sig.ra Radha Burnier – come ogni altro che la conosceva potrebbe notare – era una donna ammirabile di grande idealismo e di integrità personale. Intraprese pochi passi nella giusta direzione, ed è il dovere di chiunque guardare avanti e lontano. Mentre il tempo passa, più membri della S.E. possono voler esaminare se mischiare nelle sale della S.E. cinque ritratti contraffatti di Maestri immaginari con i ritratti di due veri Mahatma (anche uno di questi ritratti è adulterato) costituisca una seria mancanza di rispetto verso i veri Insegnanti.

Il miscuglio di verità e menzogne non è un’azione legittima in Teosofia, e il padre della Sig.ra Burnier, N. Sri Ram, riconobbe nel 1971:

“Si supponga che ci sia un elisir meraviglioso in una bottiglia, ma c’è mescolata con esso qualche materia estranea che non ha le stesse proprietà dell’elisir stesso. Quindi non sarebbe assolutamente puro; la sua efficacia sarebbe condizionata dall’adulterazione.” [2]

Sebbene N. Sri Ram fu incapace di risolvere il problema, ebbe una comprensione chiara di ciò che significa la parola “adulterazione”. D’altra parte, è certo che persino i ritratti autentici non possono rimpiazzare l’amore per la verità che è una condizione per il discepolato laico. H.P. Blavatsky disse nell’Aprile 1890 che lo spirito dei Maestri era già molto lontano dal santuario di Adyar. In una lettera aperta ai teosofi Indiani, la fondatrice del movimento scrisse:

“….Né posso, se volessi essere leale ai miei voti e impegni di vita, vivere ora al Quartier Generale (Adyar) da cui i Maestri e il Loro spirito sono virtualmente banditi. La presenza dei Loro ritratti non aiuterà; sono una lettera morta.” [3]

Le cose non sono migliorate da allora.

Può volerci un tempo più o meno lungo per la Società di Adyar per liberarsi definitivamente delle illusioni fabbricate nel periodo 1900-1934 e per recuperare il buonsenso. È chiaro ormai che il risveglio graduale dalle illusioni che iniziò negli anni ’30 sta ora attraversando un processo di accelerazione.

H.P.B. stessa indicò ai suoi futuri studenti la chiave principale per la liberazione della Società di Adyar dall’attuale nuvola di illusioni pseudo-esoteriche. Ella annunciò:

“Non ci fu mai una Società Occulta, per quanto aperta e sincera, che non abbia sentito la mano dei Gesuiti provare a demolirla con ogni mezzo segreto. (….) Ma tutti gli sforzi dell’astuzia più grande sono condannati il giorno che vengono scoperti.” [4]

La prima metà del secolo attuale è probabilmente il momento giusto per abbandonare la pratica dell’adorazione di ritratti falsi e di Maestri immaginari.

Radha Burnier Blocca la Successione della S.E.

Nel secondo semestre del 2013, la Sig.ra Radha Burnier, mentre stava già approcciando coscientemente alla morte fisica, decise di non voler nominare alcun successore in qualità di Capo Esteriore della Scuola Esoterica, e così non lo fece.

Siccome la S.E. fabbricata da Annie Besant dopo la morte di H. P. Blavatsky si appoggiava sulle nomine che passavano da un Capo Esteriore all’altro, la Sig.ra Burnier prese con questa decisione un altro passo importante verso la liberazione del movimento teosofico da tale frode occulta.

Questa è un’ulteriore prova ben fondata che la Sig.ra Burnier fu una teosofa onesta. Sebbene non poté trovare la forza o le condizioni politiche necessarie per chiudere ufficialmente la falsa S.E. fintanto che viveva, in questo modo lei ha chiaramente negato la sua legittimità, dal momento della sua morte.

Fu un modo silenzioso e parziale, ma efficace, per ammettere che la Scuola Esoterica di Annie Besant è una frode e che la via davanti ad Adyar è quella di chiuderla.

Informazioni confermate dal “The Aquarian Theosophist” rivelano inoltre che la Sig.ra Radha Burnier non ha nominato alcun successore per il Rito Egizio.

Il “R.E.” si trova perciò anch’esso su un limbo e perde molto della sua abilità di illudere con pie menzogne i teosofi onesti che cercano la verità.


NOTE:

[1] Poche ore dopo che venne pubblicato questo articolo con il titolo attuale (il 9 Giugno 2013), il Sig. Vic Hao Chin, Jr., un influente leader della Società di Adyar che vive nelle Filippine, reagì ad esso. Disse che era ingiusto chiamare “frode” le illusioni esoteriche della Società di Adyar. La ragione per questo consisterebbe che la parola “frode” implica la menzogna intenzionale, e il Sig. Hao Chin crede che quelle menzogne vennero create con nobili moventi, da leaders auto-illusi. Egli dimentica un fatto basilare. Indipendentemente dalle intenzioni iniziali nel creare queste illusioni, e anche se fossero state oneste (un argomento che è soggetto a discussione), una cosa è certa. Una volta che le illusioni vengono mostrate e conosciute come tali, è una frode nasconderle e proteggerle – e così ingannare il pubblico. Anche se tale azione fosse compiuta con moventi pii come proteggere illusioni profondamente riverite e provare a preservare le proprie menzogne “sante”, costituisce una mancanza di rispetto conscia verso il pubblico – e verso la verità – per proteggere ritualismi basati su ciò che uno sa essere falsa chiaroveggenza. Il processo di vecchia data della frode pia dovrebbe cessare il prima possibile nel movimento teosofico. Non sembra esserci alcun bisogno di aspettare fino all’anno 2075 affinché ciò accada.

[2] N. Sri Ram, nell’articolo “Receptivity to Truth”, pubblicato nel “The Theosophist”, Marzo 1971, pp. 351-359, vedi p. 355.

[3] H. P. Blavatsky, nella sua lettera aperta “Why I Do Not Return to India”, che è disponibile nel sito
www.TheosophyOnline.com e nei suoi siti web associati. [La versione italiana dell’articolo originale si trova ne “I Quaderni Teosofici - Anno XIII n.3 Maggio-Giugno 1989” consultabile al sito web www.ItaliaTeosofica.com nella pagina “Collezione completa dei ‘Quaderni Teosofici’ ”. N.d.t.] Questa straordinaria lettera aperta indirizzata a tutti i Teosofi in India può anche essere letta nei “Theosophical Articles”, H. P. Blavatsky, Theosophy Co., Los Angeles, volume I, pp. 106-114 (vedi specialmente p. 112). Si trova anche nei “Collected Writings” di H. P. B., TPH, Adyar, volume XII, pp. 156-167 (vedi specialmente p. 164).

[4] “The Collected Writings of H. P. Blavatsky”, TPH, volume XIV, p. 267. Le sue parole sono citate anche a p. 73 di “The Right Angle”, una compilazione di 84 pp. dagli scritti di H.P.B. sulla Massoneria, fatta da Geoffrey Farthing e pubblicata dalla TPH Adyar a Londra, nel 2003.

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Al fine di leggere di più sulle alternative e soluzioni migliori ai problemi ora affrontati dalla Scuola Esoterica nella sua versione creata da Annie Besant, leggi il testo “To The Outer Head of the Adyar E.S.”, di Geoffrey Farthing. Il suo sottotitolo è “The 1976 Letter to Dr. I. K. Taimni, Regarding the Future of Adyar Esoteric School”.

Il documento può essere trovato tramite il suo titolo principale nella List of Texts in Alphabetical Order in
www.TheosopyOnline.com e www.Esoteric-Philosophy.com , o nella “Lista de Textos em Ordem Alfabética” in www.FilosofiaEsoterica.com .

Negli stessi siti web, sul R.E. vedi l’articolo “Searching for Truth”. È una testimonianza sincera e di prima mano del teosofo Messicano José Ramón Sordo.

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Il testo di cui sopra è pubblicato in lingua Inglese agli indirizzi
www.TheosophyOnline.com, www.Esoteric-Philosophy.com e www.FilosofiaEsoterica.com, sotto il titolo di “The Fraud in Adyar Esoteric School”.

Traduzione in Italiano a cura di Marco Bufarini. Data di pubblicazione in Italiano: Giugno 2015.

Sulla differenza tra verità e menzogna nel movimento esoterico moderno, vedi il libro “The Fire and Light of Theosophical Literature”, di Carlos Cardoso Aveline.


Pubblicato nel 2013 dal The Aquarian Theosophist, il libro ha 255 pagine e può essere acquistato tramite Amazon Books.

Su Facebook, vedi le pagine
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La Frode nella Scuola Esoterica di Adyar




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