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La Coppia Come Centro della CiviltÓ

Possibilità Alchemiche nella Vita Quotidiana


Carlos Cardoso Aveline







La coppia umana è la fonte e il centro delle civiltà. La vita di coppia riassume in sé il processo dell’umanità. Per sapere come stia la salute di un gruppo sociale, basta esaminare come stia la coppia che forma la sua base.

La relazione tra l’uomo e la donna è tanto vasta quanto l’immenso potenziale umano verso il bene, ma può diventare una prigione quando c’è ignoranza e ingiustizia. Lì incontriamo il cielo, la terra e - a volte - l’inferno. In questa pericolosa relazione d’amore convivono fiducia e paura, dolore inaspettato e estasi suprema, potere dittatoriale e democrazia, individualismo e altruismo, amore e odio, aiuto reciproco e competizione. Quando sarà compreso il carattere sacro dell’amore tra un uomo e una donna, l’umanità recupererà la sua felicità primordiale.

Negli ultimi decenni, la coppia umana si è levata la sua camicia di forza istituzionale ed è diventata più leggera e dinamica, sebbene sia diventata anche più fragile. La tendenza a partire da adesso è di andare oltre questa flessibilità meramente esterna, che ci permette di rompere senza traumi troppo devastanti una coppia che non si sorregge più. Il compito del momento consiste nel costruire coppie psicologicamente flessibili, ovvero, capaci di apprendere rapidamente, in modo che gli errori dell’uomo e della donna siano corretti quando sono piccoli, e la felicità possa essere costruita in modo più efficace e duraturo attraverso l’intelligenza emozionale, l’altruismo e la sensibilità.

Nella stessa linea di lavoro, le diverse organizzazioni sociali rivolte alla liberazione della donna vanno discutendo il cosiddetto post-femminismo. Dopo immensi progressi contro il cosiddetto “machismo” patriarcale, settori legati al femminismo storico vittorioso sembrano scoprire, infine, che la donna libera e felice debba amare ed essere amata, e che non può esserci vita intelligente senza una buona associazione tra uomini e donne. Questa tendenza di pensiero ha luogo in mezzo a fatti culturali e trasformazioni sociali che stanno recuperando il prestigio apparentemente smarrito dalla coppia durevole, e permettono di predire l’emergere di una nuova famiglia più solida e più saggia [1].

L’interazione tra il maschile e il femminile non è fonte di vita solo nel regno umano, ma occorre anche in dimensioni cosmiche e nei processi del mondo naturale. Ogni relazione tra maschio e femmina è un riassunto microcosmico della gigantesca relazione tra le forze vitali espansive e ricettive della natura. Il manoscritto di Huarochirí - una delle principali storie tradizionali della saggezza divina dei popoli andini - insegna che Chaupi Ñamca, la suprema divinità femminile, è lo spirito della valle e delle pianure, mentre Paria Caca, la divinità maschile, è una montagna. La donna riceve l’uomo come la valle riceve l’acqua del fiume. Il maschio, la montagna, irriga la terra della valle affinché essa dia frutti e vita. Ci sono corrispondenze perfette tra il cielo e la terra o il cosmico e l’individuale [2]. La sensazione di estasi presente nell’amore umano sorge dalla percezione non-cerebrale e dalla sintonia o allineamento dell’affetto terrestre con l’amore maggiore che muove l’universo. La parte si immerge nel tutto oceanico da dove un giorno sorse e si dimentica di sé nell’estasi che questo causa.

Il femminile è stabile e ospita la vita dentro di sé; il maschile è trascendente, a volte imprevedibile come le tempeste del cielo. Esso ha bisogno di scaricare amorosamente sopra la terra l’eccesso delle sue energie accumulate. Così si ha la fecondazione e l’irrigazione. Gli archetipi più profondi del maschile e del femminile hanno la loro vita dinamica nel cosmo. Donne e uomini aperti alla dimensione spirituale della vita devono mantenere un contatto cosciente con queste fonti di ispirazione eterna. Ogni uomo e donna contiene dentro di sé i due poli dell’universo in equilibrio dinamico, e le forme di combinazione delle polarità evolvono continuamente. La differenza tra maschio e femmina è solo di predominanza relativa. Nell’uomo, la polarità espansiva è più forte. Nella donna, quella ricettiva.

Tutto nell’universo è elettromagnetico: inclusi l’evoluzione delle galassie, la vita delle farfalle, la formazione della pioggia nel cielo, i battiti di un cuore, il funzionamento del sistema solare e gli impulsi tra i neuroni di un cervello umano. Il flusso della vita ha luogo tramite processi elettrici e magnetici di trasmissione di volontà definite intorno a polarità espansive e ricettive, positive e negative, o yang e yin, nei termini della tradizione cinese. La chiave del benessere consiste nell’armonizzare queste correnti elettriche.

Forse è sbagliato pensare che l’amore, in se stesso, produca felicità. In verità, l’amore produce altruismo. È la pratica dell’altruismo che produce la felicità. In qualsiasi relazione umana, quando ognuno si preoccupa della soddisfazione delle necessità dell’altro, c’è pienezza e benessere. Contrariamente, l’assenza d’amore e di solidarietà è una disgrazia poiché fa diventare le persone egoiste, e l’egoismo produce infelicità. Questa è una legge che opera su tutti i livelli di coscienza, dal più alto al più basso. Per questo, ad esempio, l’uomo sessualmente maturo prova piacere soprattutto a dare piacere alla donna amata, e il fatto è reciproco.

L’individuo umano più felice non è quello che è più amato, ma quello che ama di più. L’infelicità, da parte sua, consiste nel non provare piacere a dare piacere all’altro.

Tutti sanno che l’amore dà senso alla vita, ma cos’è che sostiene l’amore e fa si che esso viva per sempre? Quasi sempre l’affetto non può durare se non c’è talento, creatività, intelligenza emozionale e, soprattutto, percezione dell’unità della vita. Quest’ultimo elemento è un punto sottilmente decisivo. L’amore non deve essere un atto solitario a due, qualcosa da difendere contro un mondo esterno considerato cattivo e ostile. Se vogliamo recuperare la coppia umana come processo vivo e trasformarlo nella base di una nuova civiltà fraterna e salutare, sarà necessario riscattare l’amore altruista verso tutta la vita. Questo amore verso tutto ciò che c’è sorge non solo quando siamo innamorati, ma tutte le volte che il nostro affetto per qualcuno o per qualcosa - come una causa o un ideale - è sufficientemente profondo. Nelle nostre coppie possiamo sentirci padri e madri di tutte le forme di vita più giovani, e fratelli e sorelle di tutti gli esseri umani.

L’amore aiuta a sciogliere la nozione arida e asfissiante di un io personale separato dal resto della vita. Per lo psicologo Viktor Frankl, l’affetto è in relazione con l’autotrascendenza, ovvero, la trascendenza dei piccoli interessi dell’io inferiore. Attraverso un processo di irradiazione naturale, la coppia altruista deve essere capace di costruire intorno a sé un mondo migliore, così come una coppia di egocentrici tenderebbe a generare sofferenza e confusione per se stesso e per gli altri.

Naturalmente, chi ama non desidera che l’altro viva solo per soddisfare le sue necessità personali a breve o a lungo termine. Al contrario: ognuno ha la responsabilità di “costruire” in qualche modo il suo partner d’accordo con il miglior potenziale che ha dentro di sé, forse addormentato. Antoine de Saint-Exupéry scrisse che l’amore è il processo “per il quale porto delicatamente l’essere amato all’incontro di se stesso”.

Nella coppia, l’uomo è figlio, padre, amico, fratello e amante, non necessariamente in questo ordine. La donna è figlia, madre, amica, sorella e amante. Tutti questi ruoli - e molti altri - sono vissuti costantemente. Dobbiamo esercitarli in modo più cosciente possibile. Un buon esercizio di dialogo sarebbe dire, uno all’altro, come si pensa che questi compiti vengano distribuiti, e come si vorrebbe che fossero esercitati. Quindi si scoprirà che una donna può essere stanca di essere “madre di famiglia” come è stata e vorrebbe essere più “amante”; o che l’uomo è stanco di dispute di potere come se i due fossero fratelli che litigano per vedere chi è più forte o intelligente.

Oltre a compiere simultaneamente diversi compiti nei nostri corteggiamenti e matrimoni, l’amore è un processo che non funziona allo stesso modo nei diversi livelli e dimensioni della nostra coscienza. C’è l’amore fisico, che va molto al di là dell’atto sessuale e include anche la carezza, la vicinanza, la tenerezza, l’aiuto reciproco, il piacere di stare intorno. C’è l’amore emozionale, che include non solo l’attrazione ma anche l’ammirazione, il volere il bene dell’altro, il rallegrarsi con la felicità dell’altro e l’intristirsi con la sua sofferenza. Oltre a questo, sul piano mentale concreto, l’amore si mostra tramite la sincerità, tramite la capacità di pensare insieme e costruttivamente alle cose pratiche della vita, all’abitudine di dire ciò che si pensa e pensare bene ciò che si dice. L’amore sul piano mentale concreto include il definire mete di vita e piani di lavoro in comune.

L’amore del livello mentale astratto si mostra, ad esempio, tramite la capacità di sognare, filosofare, ammirare l’arte, la poesia, ascoltare la musica, camminare sulla spiaggia in silenzio o praticare la meditazione uniti. È quel tipo di affetto che sta oltre la forma esterna e trasforma il silenzio in una cosa piacevole. Questo è l’amore di manas, l’intelligenza spirituale, la mente superiore che appartiene all’io immortale di ogni essere umano. Sopra di essa c’è buddhi, l’intuizione che ci permette di percepire in un colpo d’occhio e senza parole o pensieri la necessità e il sentimento dell’altro. Questa intuizione è anche un amore altruista, incondizionato ed eterno per l’anima dell’altro. E infine c’è atma, il nostro io o principio supremo e universale, che con l’aiuto di un amore puro dà un senso poderoso e creativo alle nostre vite individuali. Atma vede tutto ciò che c’è come una sola cosa inseparabile. Come possiamo distribuire, in percentuale, l’energia amorosa della nostra coppia attraverso i vari livelli di coscienza? Ci sarà amore in alcuni livelli e rancore in altri? In quante dimensioni differenti possiamo fare l’amore? Nei livelli superiori di coscienza, l’amore non si riposa. Oltre a questo, è eterno.

Ci sono momenti in cui l’amore sorge spontaneamente. Ma è infantile voler essere sempre portato in giro sulle ali leggere e irresponsabili di questo sentimento. Il desiderio superficiale porta ad una infelicità profonda quando insistiamo con esso. Per questo si può dire che c’è uno yoga della coppia, ovvero, una disciplina spirituale attraverso cui costruiamo una relazione d’amore corretta. Questo yoga consiste nel collocare tutta la vita della coppia nel contesto del cammino spirituale, riconoscendo che tutto ciò che accade nell’amore, come negli altri aspetti della vita, fa parte del nostro apprendimento interiore. Quando siamo coscienti di questo, guardiamo la vita a due con occhi differenti.

Se limitiamo la relazione ad aspetti puramente meccanici e materiali della vita, la convivenza può diventare un inferno. Tutte le coppie hanno la possibilità concreta di smettere di esistere come processo di crescita spirituale, e sembra necessario ammettere onestamente questa possibilità affinché possa vivere e rinnovarsi sempre. L’amore è un processo organico e - come tutto ciò che è organicamente vivo - può morire in qualsiasi momento, sotterrato dalla routine o da un cambiamento di interessi di una delle parti. Negare questa verità è inutile e pericoloso.

Esamina, per esempio, la tua coppia. Osserva onestamente quanta percentuale di essa è fatta di piacere sessuale, di piacere emozionale, costume di vivere insieme, routine, interessi materiali concreti, necessità di sentire vicina la pelle dell’altro e accarezzarla, affinità intellettuale, interessi spirituali e decisione di cercare insieme la verità suprema della saggezza immortale. Vedi come queste percentuali cambiarono nel corso del tempo, e anche come aumentò la saggezza con cui amministri la tua vita emozionale. L’esperienza insegna come si possa integrare armoniosamente corpo e anima, spirito e carne, cielo e terra.

La vita moderna ha collocato una grande quantità di pressioni sulla coppia e, in verità, anche sopra tutti i vincoli umani che non hanno come scopo la ricerca di denaro e beni materiali. La coppia risorge oggi più forte da queste sfide, esprimendo la maturazione graduale ma irreversibile dell’anima umana. Come scrisse uno dei Maestri della Saggezza che parteciparono alla fondazione del movimento esoterico moderno, “la purezza dell’amore terreno purifica e prepara alla realizzazione dell’Amore Divino”.

Lo stesso Maestro affermò in un’altra occasione [3]:

“...Dove un amore veramente spirituale cerchi di consolidarsi attraverso un’unione pura e permanente di due persone, nel senso terreno, non c’è peccato né crimine agli occhi del grande Ain Soph (il principio supremo universale), poiché questa è solamente la ripetizione divina dei principi maschile e femminile - il riflesso microcosmico della prima condizione della Creazione. Davanti una tale unione gli angeli potranno ben sorridere!”

Questa è la coppia del futuro.

La maturazione spirituale dell’essere umano va cambiando la relazione tra l’uomo e la donna e, di conseguenza, il resto della società. A mano a mano che avanziamo per il cammino dell’evoluzione, sette fatti caratterizzano la vita amorosa nella nuova era:

1) La coppia si costruisce eticamente attraverso il suo compromesso con la sincerità reciproca, e l’uomo e la donna sono disposti a pagare il prezzo del rispetto profondo e dell’onestà tra loro.

2) La coppia percepisce che è parte dell’unità più ampia della vita nel cosmo. Sorge un’associazione in varie dimensioni della coscienza e che integra armoniosamente livelli animali, umani e sacri.

3) La relazione a due si organizza sulla base della moralità che sorge dalla percezione dell’unità della vita di tutto ciò che esiste. Questa unità, che è dinamica, opera attraverso le leggi del karma e della reincarnazione. La “legge del ritorno” raccomanda di fare all’altro quello che vorremmo che l’altro faccia a noi stessi.

4) Nella coppia, la coscienza divina in ognuno ama la coscienza divina nell’altro. L’uomo e la donna percepiscono che, stando in contatto con ciò che c’è di migliore in se stessi, sono capaci di percepire ciò che c’è di migliore nell’associazione.

5) Sessualmente, la coppia evita gli eccessi della lussuria e la mancanza di affetto. Nel caso della metafora ecologica della tradizione andina, la relazione produttiva tra maschio e femmina si ha come nell’irrigazione del suolo, che canalizza l’acqua fecondatrice per avere più vita e più amore. Questo è il cammino di mezzo e della moderazione tra l’inondazione (lussuria) e la secca (negazione d’affetto).

6) I figli sono visti come “frecce in direzione della vita”, nell’espressione di Kahlil Gibran. I padri non pretendono di manipolarli o di dominarli, ma cercano di amarli in modo incondizionato, preparandoli a vincere eticamente nella vita e ad incontrare la verità suprema.

7) La coppia sa che tutte le dimensioni della vita - sociale, economica, familiare, culturale e personale - devono possedere ed esprimere una stessa vibrazione energetica che, sul piano mentale, si chiama verità, e sul piano emozionale è amore e solidarietà, ma, sul piano spirituale, è la percezione diretta dell’unità essenziale di tutto ciò che esiste. Così, la coppia funziona come un centro di produzione e irradiazione di pace per tutti gli esseri.


NOTE:

[1] Fundación Género y Sociedad, GESO, Documento de Trabajo nº 11, “Postfeminismo, Conflicto de Sexos o Democracia de Género: la Encrucijada del Siglo XXI”, Enrique Gomáriz Moraga, Apartado Postal 1824 - 2050, San José, Costa Rica.

[2] “The Huarochirí Manuscript”, translation from the Quechua by Frank Salomon and George L. Urioste, University of Texas Press, Austin, EUA, 1991.

[3] “Cartas dos Mestres de Sabedoria”, transcritas e compiladas por C.Jinarajadasa, Ed. Teosófica, Brasília, 1996, 295 pp. Vedi pp. l89-l90.

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Il testo di cui sopra è pubblicato in lingua Portoghese all’indirizzo
www.FilosofiaEsoterica.com , sotto il titolo di “O Casal Como Centro da Civilização”.

Traduzione in Italiano a cura di Marco Bufarini. Data di pubblicazione in Italiano: Giugno 2015.

Sul ruolo del movimento esoterico nel risveglio etico dell’umanità durante il 21° secolo, vedi il libro “The Fire and Light of Theosophical Literature”, di Carlos Cardoso Aveline.



Pubblicato nel 2013 dal The Aquarian Theosophist, il libro ha 255 pagine e può essere acquistato tramite Amazon Books.

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