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Difendendo la Vecchia Signora

 
 Un commentario su “The Letters of H.P. Blavatsky – Vol. I”
Edito da John Algeo, TPH-Wheaton, USA, 2003, 632 pp.



Carlos Cardoso Aveline


 
 
   Facsimile della Lettera risalente al 2004 della Sig.ra Burnier che dice di non aver
niente a che fare con l’inclusione delle lettere ovviamente spurie nel volume della TPH-USA.
 
 
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Il testo che segue riproduce il Capitolo Diciotto del
libro “The Fire and Light of Theosophical
Literature
”, di Carlos Cardoso Aveline, The
Aquarian Theosophist, Portugal, 255 pp., 2013.

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Incluse nel libro “The Letters of H.P. Blavatsky – Volume I” possiamo trovare circa 27 lettere che si dice siano state scritte da HPB, ma di cui non apparvero mai gli originali. Queste lettere contengono numerosi attacchi brutali e calunnie contraffatte contro la principale fondatrice del movimento esoterico moderno.

In molti casi, le false lettere attribuite a Helena P. Blavatsky furono ottenute esclusivamente tramite la loro pubblicazione operata dal Sig. Vsevolod S. Solovyov, come l’editore John Algeo indica giustamente dopo il testo di ognuna di esse.

Il Sig. John Algeo, che era al tempo il vice-presidente internazionale della Società Teosofica di Adyar, adottò i documenti di Solovyov come “veri” o “probabilmente veri”. Nel fare questo, egli preferì non prendere in considerazione il fatto centrale che Solovyov fu un ben noto calunniatore ed un notevole nemico pubblico del movimento Teosofico e di HPB, personalmente. Algeo ignorò anche il fatto che non ci sono indicazioni alcune che suggeriscono che questi testi potrebbero essere autentici.

Nessuno storico teosofico dà credito a Vsevolod Solovyov. Le sue accuse sono completamente false, come Sylvia Cranston dimostra nel libro “HPB, The Extraordinary Life & Influence of Helena Blavatsky”.[1]

In un altro libro importante - “Blavatsky and Her Teachers” – Jean Overton Fuller riporta che Solovyov contraffece e pubblicò parecchie lettere, che lui attribuì ad HPB. In una di quelle, Solovyov fa “confessare” HPB che lei “inventò” l’intera idea dei Maestri.[2]

In una terza biografia ben conosciuta della Vecchia Signora, “When Daylight Comes”, di Howard Murphet, leggiamo – a pagina 193 - che Solovyov giocò il ruolo di un “giornalista proteso verso scandali e corruzione e che era in cerca di una buona storia a qualsiasi costo della verità”.[3] Nella stessa pagina 193, Howard Murphet cita H. S. Olcott, il presidente fondatore della Società Teosofica. Secondo HSO, il fatto che i testi di Solovyov contro HPB vennero pubblicati solo dopo la morte di lei, fatto che “lo rese sicuro nel dire le sue menzogne sul suo conto, dimostra quanto è crudele e spregevole, sebbene cinquanta volte più talentuoso, rispetto ai Coulomb”.[4]

John Algeo, che sembrava essere un attento linguista e studioso, venne meno nel lasciare impubblicate queste lettere. E venne meno persino nel menzionare che il Sig. Solovyov, unica sola fonte di questi testi, fu uno dei più acerrimi nemici di HPB e del movimento teosofico in tutti i tempi e che molto probabilmente contraffece queste lettere, completamente od in parte. Infatti, Algeo sembra implicitamente indicare al lettore che le lettere sono autentiche. Il nome stesso della Theosophical Publishing House che appare sul volume, e il fatto che è pubblicato come parte dei Collected Writings di HPB attribuiscono ancor più peso alla falsa impressione che queste lettere debbano essere prese come autentiche.

La maggior parte delle Algeo-Solovyov-lettere sono indirizzate al Sig. A. N. Aksakoff. Oltre ai testi commentati sotto, altre lettere incluse nel volume della U.S.A.-TPH sono state ottenute esclusivamente dal libro del Sig. Vsevolod Solovyov.

Tra i testi falsi pubblicati come autentici ci sono le lettere-Algeo 7, 11, 12, 17, 33, 37, 45, 53, 54, 55, 60, 61, 69, 70, 72, 76, 85, 90 e 94. Alcune delle “Lettere” più offensive nel volume sono la 7, 12, 17, 33, 37, 53, 69 e 76. Ma in diverse altre Algeo-Solovyov-lettere HPB appare come qualcuno ossessionato dal denaro, una persona meschina, moralmente ed intellettualmente limitata ad argomenti di scarsa importanza.

Commentari su alcuni dei testi nel libro “Letters of H.P. Blavatsky - volume I”:

Lettera 7 – In questo testo, famoso per essere una collezione di assurdità, HPB viene fatta offrire i suoi servigi alla Polizia Segreta Russa. Una completa indagine della Algeo-Lettera numero 7 viene presentata nel prossimo Capitolo, “Un Capolavoro di Contraffazione Editoriale”.

Lettera 8 – Serve come una preparazione per leggere le Algeo-Lettere 11 e 12.

Lettere 11 e 12 – La “HPB” fabbricata dai nemici del movimento esoterico scrive come se lei fosse moralmente colpevole per ogni tipo di comportamento ignobile. Una delle frasi nella Algeo-Lettera 12, a pagina 49, recita: “Questi sono i frutti più amari della mia giovinezza consacrata a Satana, ai suoi fasti e alle sue opere!”

A pagina 47, Lettera 12, lei scrive: “Sebbene tu abbia il diritto, come ogni uomo rispettabile, di disprezzarmi per la mia triste reputazione nel passato, sei così condiscendente e magnanimo nello scrivermi. …. Se ho una qualche speranza per il futuro, questa c’è solo dopo la tomba, quando lucenti spiriti mi aiuteranno a liberarmi dal mio involucro peccaminoso ed impuro.”

Ci sono molte altre proposizioni attribuite ad HPB che sono estremamente difficili da prendere per vere se non ridicolmente false.

Le Algeo-Lettere 11, 12 ,17 ed altre, possono essere complete falsificazioni. Un’altra possibilità è che interpolazioni false siano state incluse nelle loro “trascrizioni” fatte dal Sig. Solovyov. Sia da un’evidenza interna e sia dalla fonte di queste lettere, è facile notare che esse includono molte proposizioni false.

Nel libro “Blavatsky and Her Teachers”, Jean Overton Fuller identifica correttamente la falsa lettera che Algeo pubblicò come autentica e che incluse nel suo volume come Lettera 11. Qui “HPB” viene fatta parlare sull’amore libero e viene fatta dire che “non c’è salvezza” per lei “eccetto la morte”.

Nel 1999, sentii che questa lettera sarebbe stata pubblicata come parte dei “Collected Writings”. Il Sig. Pedro Oliveira, il passato Segretario Internazionale della S.T. di Adyar, mi disse questo. Al tempo, scrissi alla USA-TPH chiedendo informazioni su un’eventuale continuazione dei “Collected Writings” dopo il Volume XV – Indice Cumulativo. Ebbi una risposta che diceva che non era in preparazione alcun altro volume. Nell’anno 2000, quando individuai dei rumours nella Sezione Brasiliana della S.T. che mettevano in discussione la purezza della vita di HPB, scrissi a Pedro Oliveira per una chiarificazione ed evitò l’argomento.

Lettera 17 – In questo testo la falsa “HPB”, una bambola vudù astrale creata per causare danno alla missione della reale Monade che un tempo lavorò sotto il nome di HPB, viene fatta affermare: “Se senti che la Blavatsky dei molti peccati è perita, non nel fiore degli anni e della bellezza, per una qualche morte curiosa, e che si è dematerializzata per sempre...” (pagina 71). E poi attacca la sua propria famiglia (pagina 72).

Lettera 33 – Queste parole vengono attribuite a lei: “... eppure, c’è una sola cosa che sto cercando di fare e sto lottando per ottenerla – che la gente dovrebbe dimenticare la prima Blavatsky e lasciare quella nuova da sola. Ma sembra difficile da ottenere.” E il testo va avanti in questa guisa.

Lettera 37 – Questa Algeo-Lettera dice: “In una descrizione dettagliata (…..), Olcott fa di me qualcosa di misteriosamente terribile, e quasi induce il pubblico a sospettare o che ho venduto la mia anima al demonio o che sono la diretta erede del Conte di Saint-Germain o Cagliostro. Non credeteci (…..).” Nella stessa pagina, poche linee più sotto: “Per di più lo spirito di John King mi vuole molto bene, e gli voglio molto più bene di ogni cosa sulla terra. Lui è il mio unico amico, e se sono debitrice verso qualcuno per il cambiamento radicale nelle mie idee di vita, nelle mie aspirazioni, e così via, è grazie a lui soltanto.”

Ed in seguito, possiamo leggere:

“Questo è il motivo per cui ho stabilito la regola di non permettere mai in alcun caso agli estranei di utilizzare i miei poteri medianici.” (pp. 141-142)

Lettera 53 – “Sono pronta a vendere la mia anima per lo spiritismo, ma nessuno la comprerà, e sto vivendo alla giornata ...” (pagina 194)

Lettera 69 – “Davvero non posso andare e fare ora a pezzi il mio stomaco come un suicida Giapponese, solo perché il demonio mi ha messo in difficoltà nella mia giovinezza...” Ed anche: “La mia posizione è squallida – semplicemente impotente. Non è rimasto altro che partire per l’Australia e cambiare il mio nome per sempre.” (pagina 260)

Lettera 76 – Tra altre assurdità Algeotiche, la fondatrice del movimento teosofico viene fatta descrivere una scena in cui lei ed altre persone torturano un gatto e causano la morte dell’animale per elettrificazione (pagina 288), durante “un’esperienza occulta”.

Nella prefazione di questo volume con le “Letters of HPB”, John Algeo rivela prudentemente aspetti minori dei suoi “Princìpi Editoriali” su questioni come i Riferimenti, la Traslitterazione, le Traduzioni e l’Ordine. Egli non dice che include un’intera collezione di calunnie contro HPB.

Il titolo stesso del volume di Algeo - “The Letters of H.P. Blavatsky” - invita il lettore a dare per scontato che tutte le Lettere sono state autenticamente scritte da HPB. Qualsiasi onestoapproccio editoriale dovrebbe per lo meno menzionare che queste non possono essere attribuite ad HPB, e che molte di esse sono state contraffatte o distorte dal Sig. Solovyov. 

Si deve prendere in considerazione il fatto che queste lettere sono tutte datate dopo il 1870, quando una lettera dai Mahatma, spedita alla zia di HPB, specificò chiaramente che HPB era già in pieno contatto con loro e che era un discepolo completo.[5] Perciò nessuno potrebbe dire che quando HPB scrisse queste lettere lei era ingenua, che non era stata accettata nel discepolato correttamente, etc.

Naturalmente, i membri del “Consiglio Editoriale per il volume The Letters of HPB” - Dara Eklund, Daniel Caldwell, R. Elwood, Joy Mills, Nicholas Weeks – hanno un grado di responsabilità riguardo alla pubblicazione di queste calunnie. In una lettera a me indirizzata, datata 6 Giugno 2004, il Sig. Algeo dice che ad ogni membro della Commissione Editoriale “venne spedito tutto il materiale come era stato preparato”, ed ogni membro “reagì a quel materiale, senza menzionare le questioni della sua preoccupazione.”

Questo, tuttavia, non è vero, come la Sig.ra Dara Eklund mi disse in una lettera datata 17 Maggio 2004:

“Mio marito Nicholas Weeks aveva avvertito Algeo riguardo le lettere di Solovyov, ma lui ha compiuto la decisione finale...”

Dara mi mandò copia di una e-mail indirizzata da John Algeo a lei, scritta nel Maggio 2004 dopo aver ricevuto la mia prima lettera indirizzata a lui e a Dara. Nella e-mail Algeo afferma:

“La questione dell’attendibilità di Solovyov mi è già stata portata all’attenzione da Leslie Price, quindi ce l’ho in mente. Vedrò se posso preparare un qualche ammonimento generale nella prossima stampa, e più note specifiche sui suoi [“his”; di Solovyov. N.d.T. ] particolari fallimenti nella prossima edizione. Ero naturalmente cosciente che Solovyov (come altri che hanno citato o estratto le lettere di HPB) non può essere preso per buono, e nel volume c’è un’affermazione generale su questo. Ma siccome Boris incluse quelle lettere nella sua collezione, non sono stato abbastanza critico su di esse quanto avrei dovuto probabilmente esserlo.”

In questo paragrafo John Algeo accenna ai “fallimenti particolari” di Solovyov.

Secondo il Webster’s Unabridged Dictionary, “fallimento” significa “l’atto o lo stato di colui o di qualcosa che fallisce”. Perciò fallimenti non è la parola per ciò che il Sig. Solovyov fece. Egli provò ad arrecare danno e capitò di avere davvero un considerevole successo. Persino ora le sue bugie sono pubblicizzate.

Si può sostenere che molte di queste lettere vennero tradotte da Boris de Zirkoff, che le incluse nella sua cartella personale decine di anni fa.

Ma ciò non significa che Zirkoff pensò che erano autentiche. Boris pubblicò altre accuse false e lettere contraffatte contro HPB nel volume VI dei suoi Collected Writings. Egli fece questo identificando chiaramente i testi come falsificazioni, dai loro stessi titoli, ed incluse commentari sinceri di HPB stessa su tali diffamazioni. Nessuna ambiguità era possibile. Nessun lettore potrebbe assolutamente pensare che quei testi contraffatti siano veri. E invece Algeo adottò silenziosamente come veri gli attacchi contro HPB. È chiaro, perciò, che vi è una distanza oceanica tra i due approcci editoriali in riguardo agli attacchi contro la Vecchia Signora.

In una lettera ad Algeo, datata 25 Maggio 2004, sottoposi a lui 12 domande tecniche:

1) Che prove ha per stabilire che le lettere di Solovyov, i cui originali non apparvero mai, sono vere?

2) Perché crede implicitamente, come editore, che Solovyov è una fonte storica attendibile?

3) Chi fece la scoperta storica che Henry S. Olcott, Jean Overton Fuller, Howard Murphet, Sylvia Cranston e molti altri studenti si sono sbagliati, mentre il Sig. Solovyov è, dopo tutto, una fonte attendibile di documenti che riguardano H.P. Blavatsky?

4) Quali sono le prove scientifiche che corroborano tale formidabile scoperta?

5) O accetta le prove che Solovyov è un bugiardo ed un traditore della Verità?

6) Ma poi, perché pubblicare il suo materiale come vero senza alcun avvertimento?

7) O piuttosto, perché proprio pubblicarlo?

8) Chi diede la lettera attribuita ad H.P.B. e pubblicata come numero 7, ai Pubblici Archivi Russi dove si trova ora?

9) Deve avere prove o testimonianze che gli originali della Lettera 7, ora in questi Pubblici Archivi, non furono contraffatte né dal Sig. Solovyov né dal Sig. e dalla Sig.ra Coulomb.

10) Quali sono queste prove e testimonianze, per favore?

11) Qualche esperto in contraffazioni ha esaminato questi “originali”?

12) Ricordi per favore che l’ultima volta che un esperto esaminò le cosiddette “prove” contro HPB, la Vecchia Signora non venne proclamata colpevole. HPB venne dichiarata vittima di falsificazioni, e la SPR, la Società per le Ricerche Psichiche, ha onestamente porto pubbliche scuse nell’Aprile 1986, un centinaio di anni dopo aver condannato HPB su false prove. Perché non sentire un buon esperto in contraffazioni per la Lettera 7, se ciò non è stato ancora fatto?

Mentre queste 12 domande a John Algeo non ricevettero risposte, la presidente internazionale della Società Teosofica (Adyar) mi scriveva onestamente sulla questione. Per comprendere cosa stava accadendo con le politiche editoriali della Società di Adyar, avevo chiesto una spiegazione dalla Sig.ra Radha Burnier. Su ricezione della mia valutazione del lavoro editoriale di Algeo, lei rispose in una lettera datata 24 Giugno 2004:

“Sono d’accordo riguardo la saggezza di includere nel volume ‘The Letters of HPB’ pubblicato dalla TPH Wheaton le lettere ovviamente spurie. Deve chiedere una spiegazione, non da me (che non ho niente a che fare con ciò, e su cui non sono stata consultata) ma dalla Commissione Editoriale negli Stati Uniti.”

È un fatto significativo che la Sig.ra Burnier sta lontano da questi attacchi contro HPB.

In una lettera personale a me diretta e datata 5 Maggio 2004, Jean Overton Fuller ammise:
“È molto strano, essendo Algeo un Teosofo e in più Vice-Presidente.” Nella stessa lettera Jean dice che la pubblicazione delle lettere di Solovyov come se fossero autentiche è qualcosa di “realmente molto nocivo”.

Algeo ha accettato parzialmente di aver commesso un errore nel pubblicare le lettere di Solovyov. Ma la sua confessione venne fatta privatamente, e tale errore pubblico deve essere corretto pubblicamente, come gli chiesi in una lettera datata 19 Giugno 2004:

Non sarebbe certamente equo che la disinformazione raggiungesse la moltitudine, e che lammissione onesta dellerrore fosse fatta solamente ad una o due persone. Lei sa che le testate giornalistiche moderne sono solite ammettere i loro errori. Quando una qualsiasi pubblicazione compie un errore, segue la regola (ed in molti casi lo stabilisce la legge) che il riconoscimento e la correzione dovrebbero essere tanto pubbliche quanto la disinformazione pubblicizzata. Nel mondo religioso, persino il Papa Giovanni Paolo II ha ammesso pubblicamente diversi dei crimini passati del Vaticano contro gli Ebrei, i popoli nativi, durante l’Inquisizione, etc.”

“Perciò vorrei dare un consiglio. Potrebbe fare per favore una nota od un annuncio pubblico (nella rivista ʻQuestʼ, per esempio), abbastanza visibile da essere notato, ammettendo che le lettere di Solovyov – una volta esaminate completamente le prove disponibili – non possono essere considerate autentiche, ma proprio l’opposto, dal momento che sono state probabilmente contraffatte?”

“Se farà questo, non mi sentirò obbligato a provare a costruire una mole di coscienza critica generale sulla questione, in modo che nella seconda edizione gli errori saranno corretti.”

“Non ho l’opzione di non fare alcuna cosa per la questione, a meno che qualcuno mi dimostri che Solovyov sia una fonte affidabile sulla storia teosofica e sulla vita di HPB. La ragione per cui non posso rimanere inerte è che ho un profondo dovere etico nel praticare una valorosa difesa di coloro che sono ingiustamente attaccati. (Credo che lei abbia dimestichezza con questo particolare gradino delle Scale Dorate.) ”

Algeo scrisse di fare delle correzioni nella prossima edizione. Non c’è alcun bisogno per un tale lungo ritardo nella correzione dell’errore compiuto. Tale futura correzione lascerebbe l’intera prima edizione nell’errore. D’altra parte, non c’è alcuna garanzia che una seconda edizione apparirà presto, come la Sig.ra Joy Mills, membro del Consiglio Editoriale, ammise in una lettera a me indirizzata, datata 5 Agosto 2004:

“Siamo grati della sua preoccupazione su qualsiasi lettera che possa essere spuria, nell’opera pubblicata sotto il titolo ‘The Letters of H.P. Blavatsky’. Le correzioni possono solo essere fatte se e quando ci sarà una prossima edizione di questo primo volume delle lettere. Nel frattempo, le assicuro che prenderemo in considerazione i suoi diversi commenti ed obiezioni.”

È un problema matematico piuttosto difficile da risolvere per me comprendere perché la Sig.ra Joy Mills (una ex vice-presidente internazionale della Società di Adyar) debba arrivare alla conclusione che “niente possa essere fatto” prima che si verifichi il “se e il quando” di una nuova edizione. La vera domanda è: “seppure ci fosse al più presto un’altra edizione, perché aspettare per fare la correzione?” Scrissi il 9 Luglio 2004 a Dara Eklund, con copia al Sig. Algeo:

“Perché aspettare? Perché dovremmo far circolare (…..) falsità – per mezzo di azioni od omissioni – tra le due o le tre migliaia di lettori della prima edizione (....). Perché non creare un’errata corrige, un foglio con una rettifica, che circolerebbe con ogni nuovo volume che verrà venduto? (…..) Sarebbe un (…..) atteggiamento adeguato e professionale da parte del Sig. John Algeo e del suo Consiglio.”

Ed aggiunsi nella stessa lettera:

“...Una volta che il Sig. Algeo avrà una chiara percezione dell’ingiustizia fatta ad HPB, egli sarà felice di riconoscere lo sbaglio il più presto possibile, come ogni editore capace ed esperto fa oggi nel mondo. In lettere precedenti ho già menzionato le scuse del Vaticano riguardo a diversi dei suoi crimini. Ho anche menzionato la saggia tradizione di un’errata corrige e delle scuse editoriali che gli editori fanno apertamente quando si ritiene necessaria. (….) Ma credo che sarai d’accordo con me che uno sbaglio pubblico non può essere corretto con una rettifica riservata.”


La Psicoanalisi di una Politica Editoriale

In una cartolina scritta a mano datata 19 Luglio 2004, Dara Eklund mi ripeté che a suo parere tutta la responsabilità editoriale appartiene al Sig. John Algeo e disse che davvero “egli non avrebbe bisogno di aspettare dieci anni per fare questo” [ovvero, le correzioni]. [6]

La pazienza dovrebbe essere praticata nella filosofia esoterica, insieme alla fermezza. Diversi anni dopo il commentario di Dara, l’edizione di Gennaio 2013 della rivista The Aquarian Theosophist fece la stessa proposta nell’articolo intitolato “H.P.B. Defense Project – 2013, an Opportunity to Change for the Better” (pp. 3-4). Non si verificò ancora alcuna reazione positiva.

In un articolo pubblicato nell’edizione di Luglio 2005 della rivista di Adyar “The Theosophist”, Algeo aveva ammesso: “Può essere il caso che quelle lettere siano davvero falsificazioni.”[7] Ma non ammise che quelle sono chiaramente fraudolente, e che non ha alcuna minima prova del contrario.

Come potrebbero razionalmente spiegarsi le azioni di Algeo? Qual è il proposito conscio od inconscio di sminuire HPB? Possono esserci profondi processi psicologici coinvolti. Riconoscere il fatto basilare della purezza di vita di HPB comporta implicazioni che costituiscono un compito impegnativo per alcuni. Se hai un leader spirituale che condusse una vita pura, provi a purificare te stesso, le tue emozioni e le tue intenzioni il più possibile. Per coloro che non sono interessati a questo compito difficile ma principale, immaginare che HPB abbia condotto una vita impura può essere una falsa causa di conforto e di sollievo. Le bugie di Solovyov possono quindi aiutare queste persone lungo il sentiero inizialmente ampio e piacevole di auto-giustificazione, auto-indulgenza ed auto-illusione.

La purezza di vita di HPB ha poco a che fare con il moralismo convenzionale o popolare, che è normalmente attaccato ad un certo grado di ipocrisia. L’autodisciplina e la purezza di vita per sinceri aspiranti alla saggezza hanno a che fare con lo Yoga come scienza.

La ragione per i teosofi di seguire l’esempio di HPB e di provare a condurre vite pure ha a che fare con la Scienza Occulta e con il processo di causa ed effetto. È essenziale, lungo il 21° secolo ed in seguito, che le persone abbiano la possibilità di comprendere che gli Insegnamenti dei Mahatma giunsero attraverso una persona onesta, una Jnana Yogi, una Upasika, un discepolo femmina.

La conoscenza sacra è unita – non per ragioni religiose, ma per ragioni scientifiche – ad una vita pulita, ad una mente aperta, ad un cuore puro, ad un leale senso del dovere verso l’Insegnante, ad una coraggiosa dichiarazione di princìpi e ad una valorosa difesa di coloro che sono ingiustamente attaccati. Questi non sono che alcuni dei fondamentali gradini indicati dai Mahatma a coloro che vogliono essere sinceri aspiranti al discepolato laico. [8]


NOTE:

[1] In Inglese: “HPB, The Extraordinary Life & Influence of Helena Blavatsky”, di Sylvia Cranston, pubblicato da Jeremy P. Tarcher/Putnam Books, N.Y., USA, 1994, 648 pp. Vedi Capitolo 2 nella Parte 6, pp. 298-310.
In Italiano: “Helena Blavatsky – La Straordinaria Vita e il Pensiero della Fondatrice del Movimento Teosofico Moderno” pubblicato da Armenia. Vedi Capitolo 2 nella Parte 6, pp. 305-315.

[2] “Blavatsky and Her Teachers”, della Sig.ra Jean Overton Fuller, East-West Publications, 1988, 270 pp., vedi Capitolo 67, pp. 186-188.

[3] “When Daylight Comes”, di Howard Murphet, TPH, Quest Books, USA, copyright 1975, 277 pp. Vedi Capitolo 22, pp. 191-194.

[4] La frase è estratta da “Old Diary Leaves” di H.S. Olcott, TPH-India, 1972, volume III, p. 185.

[5] Vedi “Letters From the Masters of the Wisdom”, edito da C. Jinarajadasa, TPH, 1973, Seconda Serie, Lettera 1, dal Mahatma K.H.

[6] Il presente Capitolo esamina solo pochi degli sbagli fondamentali e delle forme di mancanza di rispetto alla verità e all’etica nel volume di Algeo. Per altri errori nel lavoro editoriale di “The Letters of H.P. Blavatsky – Vol. I”, vedi l’esamina di John Patrick Deveney, da New York, nella rivista “Theosophical History” del Luglio 2004, pp. 31-36. “Theosophical History” venne pubblicata dal Sig. James Santucci, Department of Comparative Religion, California State University, USA.

[7] “Discord is the Harmony of the Universe”, un articolo di John Algeo nel “The Theosophist”, una rivista mensile, Adyar, India, Luglio 2005, vedi p. 371.

[8] Il Capitolo di cui sopra è una versiona ampliata ed aggiornata di un testo pubblicato sotto lo stesso titolo dalla rivista “Fohat” nella sua edizione dell’Inverno 2004. Venne anche pubblicato nel “The Aquarian Theosophist”, Settembre 2005, pp. 1-9. Una traduzione in lingua Portoghese della sua versione iniziale venne pubblicata in Portogallo dalla rivista “Biosofia” nell’edizione dell’Inverno 2004-2005.

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Traduzione Italiana a cura di Marco Bufarini. Data di pubblicazione in Italiano: Novembre 2013.

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