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Ostacoli ed Opportunitą

La Più Grande Opportunità Che Si Abbia
Mai Avuto è il Compimento dei Doveri Presenti
 

John Garrigues

 
 
 
John Garrigues (1868 - 1944) 
 
 
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Il Sig. John Garrigues fu uno dei più grandi
lavoratori del movimento teosofico nel 20° secolo.
Co-fondatore della Loggia Unita dei Teosofi nel 1909, il
Sig. Garrigues è l'autore del libro “Point Out the Way”
- una trascrizione delle sue risposte agli studenti - e fu
l'autore principale del libro “The Theosophical Movement -
1875-1925”. Garrigues scrisse anche un ampio numero di
articoli pubblicati nella rivista internazionale “Theosophy”,
da Los Angeles, tra il 1912 e il 1944. Il testo seguente apparve
sul “Theosophy” nella sua edizione del Luglio 1932, pp.394-
395, senza alcuna indicazione riguardo il suo autore. Un’analisi
del suo contenuto profondo e dello stile audace indica che
è stato scritto dal Sig. Garrigues. E' aggiunta una nota a
fondo pagina per chiarire un punto relativo al Karma.

(Carlos Cardoso Aveline)

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La debolezza sopraffatta è vigore,
l'ignoranza dissipata è conoscenza,
gli ostacoli superati sono opportunità.



L’esistenza umana, conformemente alla concezione media, consiste in un incessante flusso di elementi variabili, in un insieme di circostanze costantemente mutevoli, che ogni uomo classifica come buone o cattive, come favorevoli o non favorevoli, come ostacoli o come opportunità, a seconda che favoriscano o impediscano apparentemente il raggiungimento di un obiettivo particolare verso cui il suo cuore è rivolto.

Il risultato naturale di una tale concezione è una lotta incessante per cogliere le opportunità e per evitare gli ostacoli, e l'uomo chiama questa "la lotta per l'esistenza". E' davvero una lotta, e senza speranze - finchè viene fatta una qualsiasi distinzione tra eventi e circostanze favorevoli e non favorevoli, finchè un tale fraintendimento fondamentale sostiene il significato e lo scopo dell'esistenza umana.

Se questo è un Universo della Legge, allora qualsiasi eventi e circostanze un uomo stia affrontando, sono l'esatto risultato di cause provocate da lui [1] :quelle non sono nè più nè meno i mezzi, e gli unici possibili mezzi, per l'uomo di avere consciamente esperienza della natura delle sue azioni e così ottenerne conoscenza di prima mano. Eventi e circostanze sono solamente lezioni auto-create che rendono possibile ad un uomo di ascendere sotto la Legge i diversi gradi che vanno a comporre quella grande Scuola di Auto-apprendimento che noi chiamiamo esistenza umana.

Riconoscere che questo deve essere così è comparativamente facile per ognuno che è arrivato a scorgere la inerente ragionevolezza degli insegnamenti della Teosofia riguardo l'assoluta universalità della Legge. Ma per rendersi conto effettivamente che questo è così, si richiede molto di più di una mera comprensione intellettuale della Legge - è necessaria una completa auto-identificazione con la Legge.

Se alcuni eventi o circostanze hanno ancora il potere di influenzarci “negativamente” o in modo “poco favorevole”, o come se fossero ostacoli, dobbiamo ancora imparare l’ABC della Vita. Potremmo riconoscere mentalmente che la Legge governa l’Universo, ma dobbiamo ancora renderci conto del suo governo dentro noi stessi.

Se gli eventi presenti appaiono essere come ostacoli, se le presenti circostanze sembrano sfavorevoli, se l’adempimento dei presenti doveri è sentito come un impaccio, c’è qualcosa di erroneo - non con i nostri doveri attuali, ma con la nostra concezione del dovere; non con le odierne circostanze, ma con il nostro uso di qualsiasi circostanza; non con gli eventi contemporanei, ma con la nostra attitudine verso tutti gli eventi.

Crediamo che alcuni eventi siano favorevoli ed altri poco propizi? Se così, entrambi gli eventi favorevoli e non propizi oscureranno per sempre il nostro vero Potere di Percezione. Immaginiamo che le circostanze siano una questione di buona o cattiva sorte? Se così, rimarremo sempre schiavi delle circostanze e non riusciremo a renderci conto della nostra Facoltà Divina di Scelta. Consideriamo il Dovere come qualcosa imposto su di noi dall’esterno? Se così, ogni nostro dovere è confinato ad essere un ostacolo, impedendoci assolutamente dal ridestare la Volontà Spirituale.

Crediamo che la Vita sia costituita da ostacoli e opportunità? Se così, dovremo proseguire per sempre rattristandoci e rallegrandoci, rallegrandoci e rattristandoci, anzichè apprendere da entrambi - anzichè imparare a rendersi conto del significato e lo scopo dell’esistenza umana.

Dal punto di vista dell'Anima, vi è un solo vero ostacolo, e questo è il nostro fallimento nello scorgere una lezione da imparare in qualsiasi cosa ci accade - e conseguentemente una dorata opportunità di crescere in forza e comprensione.

Vorremmo ottenere la conoscenza, senza dissipare l’ignoranza? Vorremmo acquisire forza senza sopraffare la debolezza? Vorremmo avere opportunità senza superare gli ostacoli? La debolezza sopraffatta è forza, l’ignoranza dissipata è conoscenza, gli ostacoli superati sono opportunità; imparare anzichè gioire o soffrire è Sapienza.

La più grande opportunità che si abbia mai avuto è il volontario adempimento dei doveri presenti, il giusto uso delle presenti circostanze, la serena accettazione degli eventi presenti, incuranti sia che sembrino favorevoli che poco favorevoli. Più grandi sono le nostre difficoltà - più grandi le opportunità per divenire più forti, più saggi, e membri più utili della famiglia umana.

La vita non consiste in una successione di ostacoli e opportunità, ma qualsiasi cosa incontriamo è sia un ostacolo sia un'opportunità in accordo a ciò che ne decidiamo di fare. Rivoltare malvagità apparenti in forze per il bene è l'inizio e la fine della Sapienza.


NOTA:

[1] Non necessariamente. Infatti, l’individuo deve condividere il karma di altri individui e anche il karma dell’umanità e del pianeta. Dunque, il Karma è molto meno ‘individuale’ di quanto sembri. Tutti gli esseri interagiscono sempre, e del nuovo karma viene seminato in ogni momento da loro. Nuove ingiustizie che non sono necessariamente il risultato di azioni passate ricorrono ogni giorno. Le circostanze spesso sono davvero ingiuste. Eppure il karma correggerà ogni ingiustizia, ed ogni sofferenza non meritata sarà compensata, se non a breve termine, nel Devachan e nelle vite future. (CCA)

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Data di pubblicazione in Italiano:  Ottobre 2012.

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